Aiguille du Midi – via Rebuffat
Schede primarie
Aiguille du Midi – via Rebuffat
2 mezze corde, friend BD dallo #0,2 al #3, 10 rinvii, cordini. Per l’avvicinamento picca e ramponi.
Dal tunnel dell’Aigulle du Midi scendere seguendo la cresta e l’evidente traccia fino alla base della parete.
Famosa e non a torto molto ripetuta; è un giusto mix tra tiri di impegno e tratti più easy.
Il 6b di uscita è l’unico tiro a spit e in parte azzerabile ma il 6a, come il VI per i tiri sottostanti è meglio averlo.
Nessun problema di traffico perché abbiamo attacco alle 11:00 dopo essere tornati indietro dalla Lachenal.
- 1° tiro: Salire il diedro fessura fino ad un tetto che si supera con un paio di movimenti di decisione. Successivamente traverso “di piedi” verso destra fino a raggiungere il terrazzino di sosta. VI, 30m.
- 2° tiro: Tiro spettacolare. Passo in placca per riguadagnare la fessura di sinistra. Seguirla fino all’enorme tetto dove di inizia a traversare verso sinistra. Vincere un muretto con passo di equilibrio, protetto da uno spit (6a) e cercando il facile attraversare ancora a sinistra fino alla fine del tetto dove di sosta. VI, 30m.
- 3° tiro: Attraversare a sinistra fino a raggiungere una fessura. Salirla fino a quando diventa cieca, quindi spostarsi un metro a sinistra su placca lavorata per poi tornare in fessura. VI+, 30m.
- 4° tiro: Fessura con passo delicato a sinistra VI, 30m.
- 5° tiro: Fessura con passo di forza in uscita poi più facile. VI, 20m.
- 6° tiro: Fessura verticale con qualche movimento ostico nei primi metri, poi molla. VI-, 30m.
- 7° tiro: Per evidenti fessure. V+, 20m.
- 8° tiro: Andare a sinistra sfruttando una cengia e risalire un leggero strapiombo che porta a placche più abbattute. VI, 50m.
- 9° tiro: salire un diedro canale sotto alla parete dell’obelisco rosso. Una decina di metri prima della sosta uscire sullo spigolo destro e con un movimento di spaccata raggiungere la base del monolite finale. V+, 50m.
- 10° tiro: Salire seguendo i 3 spit e poi andare sullo spigolo. 6b, 15m.
PS: i tiri centrali possono essere concatenati, da valutare in funzione della presenza di altre cordate.
Ci si può calare sulla via, sfruttando dove possibile le soste della via Contamine, che è più verticale. Se si arrampica con nello zaino scarponi e ramponi si può scendere dalla cresta all’uscita della funivia.
L’alpinismo su roccia e ghiaccio è un’attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata preparazione fisica e psicologica. Quanto riportato nella relazione, pur essendo redatto con grande precisione, deve essere valutato sul luogo e non può sostituirsi alla vostra valutazione ed esperienza personale.