Parete del Padaro – La Fiamma

Schede primarie

Parete del Padaro – La Fiamma

Difficoltà: 
VI+ e A0/A1 (VI obbl)
Sviluppo: 
250m
Gruppo Montuoso: 
Prealpi Trentine – Valle del Sarca
Località di Partenza: 
Arco (TN) Località Padaro
Quota di Partenza: 
500m
Quota di attacco: 
550m
Quota di vetta: 
750m
Avvicinamento: 
15'
Tempo di salita: 
5h
Tempo di discesa: 
40'
Esposizione: 
Est
Tipo di roccia: 
Calcare
Periodo: 
Autunno, inverno, primavera
Data ripetizione: 
18/12/2021
Attrezzatura e materiale: 

 Mezze corde; 12 rinvii; friend dallo #0.2 al #3

Descrizione avvicinamento: 

Da Arco proseguire in direzione della frazione Padaro, superarlo seguendo la strada verso San Giovanni. Parcheggiare in uno degli slarghi presenti. Lasciata la macchina reperire la traccia che parte al centro del tornante.  Seguire l’evidente traccia fino alle indicazioni sui massi con i nomi delle vie. La Fiamma attacca dietro ad un avancorpo roccioso, una cinquantina di metri a destra della via Esculapio.

Descrizione itinerario: 

Bellissima via, ultima nata sulla parete del Padaro. Le due lunghezze centrali, per essere godute, richiedono una buona padronanza del grado e il piazzamento delle protezioni veloci.

  • 1° Tiro: In verticale su roccia un po’ lichenata, al temine attraversare a sinistra facendo sosta su albero + anello. VI, 15m.
  • 2° Tiro: Attraversare fino al cordone fisso e utilizzarlo per abbassarsi di circa 4 metri. Attraversare e iniziare a risalire la fessura fino al suo termine. per placche verso destra e diedro fino in sosta. A0, VI, 30m.

Il secondo di cordata ha risolto il traverso abbandonando due cordini nel cordone della via. Il pendolo in A0 non risulta più fattibile, probabilmente a causa della rottura di un appiglio che permetteva l’uscita. I cordini possono essere recuperati al termine della via, rifacendo la prima lunghezza e calandosi. 

  • 3° Tiro: Traverso a destra fino ad un fix. Risalire su roccia delicata fino a fare sosta nella grotta. VI, 40m.
  • 4° Tiro: Attraversare verso destra, stando all’esterno della grotta. III, 40m.
  • 5° Tiro: Superare lo strapiombo in AO o A1 fino a prendere una buona lame che si segue fino ad entrare in un diedro. Attraversare a destra fino a superare un altro strapiombo dove per fessure si sale raggiungendo la sosta. Tiro molto fisico e continuo. Utili friend #2; #3. VI+, 30m.
  • 6° Tiro: Dritti per placca fino a superare sulla destra un primo tetto. Il secondo può essere vinto direttamente o aggirato sulla sinistra. Proseguire per placca a gocce che con passi obbligati porta alla sosta. VI, 40m.
  • 7° Tiro: Salire il diedro fino ad un albero, uscire e traversare a destra per bellissima placca a buchi. V+, 30m.
  • 8° Tiro: Salire verticalmente per placche e muretti fino a raggiungere il boschetto al termine della via.
  • 9° Tiro: É possibile fare un corto tiro (15m) in comune con altre vie che però costringe a fare una breve calata per tornare alla sosta. 
Discesa: 

Seguire la traccia verso sinistra, che con tratti da disarrampicare (indicati con frecce blu e cordoni) conducono alla prima doppia da 40m. La secondo, molto aera porta con circa 50m di calata, ad un torrione da cui si scende verso sinistra e riporta al sentiero.

Primi salitori: 
H. Grill, F. Kluckner, F. Heiss
Ripetizione di: 
Ste R. – Secchio del 18/12/2021
Disclaimer
L’alpinismo su roccia e ghiaccio è un’attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata preparazione fisica e psicologica. Quanto riportato nella relazione, pur essendo redatto con grande precisione, deve essere valutato sul luogo e non può sostituirsi alla vostra valutazione ed esperienza personale.