Cinque Torri - Torre Grande - Fessura Dimai

Schede primarie

Cinque Torri - Torre Grande - Fessura Dimai

La Torre Grande
Difficoltà: 
VI e A0
Sviluppo: 
125m
Gruppo Montuoso: 
Dolomiti - Gruppo del Nuvolau
Località di Partenza: 
Rifugio Cinque Torri
Quota di Partenza: 
2137m
Quota di attacco: 
2260m
Punti di appoggio: 
Rifugio Cinque Torri
Quota di vetta: 
2361m
Avvicinamento: 
10'
Tempo di salita: 
2h30
Tempo di discesa: 
45'
Esposizione: 
Est
Tipo di roccia: 
Dolomia
Periodo: 
Estate
Data ripetizione: 
29/07/2020
Attrezzatura e materiale: 

Via attrezzata a chiodi e fittoni resinati, utile una serie di friend fino al 2BD.

Descrizione avvicinamento: 

Da Cortina salire verso il passo Falzarego, circa al km11, a metà circa di un lungo rettilineo, si trova sulla sinistra una stradina asfaltata che scende e poco dopo attraversa un torrente. Seguire in auto questa strada fino al Rifugio dove si parcheggia nei numerosi spiazzi.

Imboccare la mulattiera che parte subito prima del parcheggio privato del rifugio e dopo 50m ad una palina salire a destra per un ampio sentiero. Giunti ad un bivio tenere la sinistra e dopo pochi metri prendere una traccia che sale ripida e porta in prossimità della parete.

La via attacca sul lato destro del camino che divide la cima sud dalla cima nord della Torre Grande.

Descrizione itinerario: 
  • 1° tiro: Salire sul lato destro del canale poi per diedrino fino ad una cengia, qui è possibile sostare su uno spit ma conviene rinviarlo e scendere ad una sosta sulla sinistra nel canale poco sotto. IV, 30m.
  • 2° tiro: traversare a sinistra viso monte, risalire delle facili rocce fino ad un'altra cengia da seguire verso sinistra fino ad una sosta su 2 spit. III, 12m.
  • 3° tiro: salire per bella lama fino a che questa piega a sinistra, traversare fino a giungere sotto un diedrino che si scala fino a giungere in sosta. V, 20m
  • 4° tiro: dritti per camino fino ad una strozzatura che si vince uscento leggermente a sinistra per poi rientrare nel camino per salirlo fino in sosta sotto un altra strozzatura aggettante. VI-, 20m.
  • 5° tiro: superare la difficile strozzatura (noi in libera non abbiamo capito come fare e come possa essere VI...) uscendone a destra per poi rientrare nella fessura che vince un altro muretto verticale con passi fisici. Continuare per terreno via via più facile fino alla cengia dove si sosta. Attenzione, conviene andare subito a sinistra sulla cengia per sostare su di un'altra sosta a spit. VI e A0, 25m.
  • 6° tiro: salire per muretto sopra alla sosta fino a prendere una lama che si scala fino alle ghiaie sommitali, qui verso destra fino a sostare su spuntone sul ripiano sommitale. V+, 20m.
Discesa: 

Dall'uscita attraversare il pianoro sommitale in direzione ovest ed imboccare una ripida rampa da disarrampicare (II+) fino ad un terrazzo, da qui si può fare una breve doppia di circa 8m oppure scendere per diedrino (III) fino ad una stretta cengia. Traversare a destra viso valle per circa 15m in direzione di un vecchio ancoraggio cementato da cui, con un'altra doppia di 10m, si giunge su di un'altra cengia. Seguire questa cengia verso destra viso valle fino ad oltrepassare una forcella, scendere per roccette fino ad un cavo metallico, ignorarlo e continuare dritto per ghiaie fino a scendere un grosso masso; salire qualche metro e seguendo gli ometti entrare in una selletta per poi scendere per roccette (II) fino ad individuare una calata sulla sinistra, da qui con una doppia da 25m si giunge sul ghiaione.

Seguire ora la traccia sulla sinistra fino ad aggirare tutta la torre e prendere così il sentiero che riporta al rifugio.

Primi salitori: 
A. e G. Dimai, C Degasper
Ripetizione di: 
Mauri Luigi e Marco Miarelli
Disclaimer
L’alpinismo su roccia e ghiaccio è un’attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata preparazione fisica e psicologica. Quanto riportato nella relazione, pur essendo redatto con grande precisione, deve essere valutato sul luogo e non può sostituirsi alla vostra valutazione ed esperienza personale.