Grigna Meridionale - Mongolfiera - Third stone from the sun

Schede primarie

Grigna Meridionale - Mongolfiera - Third stone from the sun

al centro la Torre Costanza e a destra la Mongolfiera
Difficoltà: 
VII+
Sviluppo: 
180
Gruppo Montuoso: 
Grigne
Località di Partenza: 
Piani dei Resinelli (LC)
Quota di Partenza: 
1150
Quota di attacco: 
1650
Punti di appoggio: 
Rifugio Porta
Quota di vetta: 
1771
Avvicinamento: 
1h 20'
Tempo di salita: 
3h
Tempo di discesa: 
2h
Esposizione: 
Sud-Ovest
Tipo di roccia: 
Calcare
Periodo: 
Estate
Data ripetizione: 
06/08/2018
Attrezzatura e materiale: 

Via attrezzata a chiodi, soste attrezzate a Fix. Portare 2 mezze corde da 60m. Camalot dal #0.5 al #3, nuts medi, rinvii,cordini. Utile ma non indispensabile il martello e qualche chiodo.

Descrizione avvicinamento: 

Dai Piani dei Resinelli prendere la strada per scendere all’ex rifugio Alippi, prendere a dx una sterrata che porta all’inizio del Sentiero delle Foppe per il Rifugio Rosalba (n° 9). Attraversato il ghiaione della Val S’Cepina, si sale fino ad un tratto pianeggiante tra i faggi. Prendere la ripida traccia a dx, e traversare poi a sx entrando nel canalone del Diavolo. Seguirlo, fino a dove si dirama il sentiero per la Punta Giulia e procedere nel solco principale (ometto) lungo la traccia sulle sponde, superando dei saltini rocciosi, fino ad un ripiano con massi. Salire uno canalino roccioso a sx oltre il quale si prosegue finoai ripidissimi prati tra la Costanza a sx e la Mongolfiera a dx. Salire la traccia verso la Costanza, quindi traversare a dx con attenzione fino ad una comoda piazzola alla base della Mongolfiera. 1h 20’.

Descrizione itinerario: 
  • 1° tiro: La via inizia alla base del contrafforte che si appoggia alla parete, formando l’evidente fessura visibile dai Resinelli. Raggiunge una clessidra cordonata, salire per rocce facili ma friabili. Superare un vago diedro fino a un pulpito, poi piegare a dx. Difficile proteggersi. 35 m, IV+.
  • 2° tiro: Salire per rocce facili costeggiando la fessura. 25 m, IV-.
  • 3° tiro: Decisamente a dx affrontando una pancia, primo fix impegnativo; traversare a dx, su difficoltà inferiori. Salire quindi verticalmente, uscendo verso sx con un breve tratto obbligato. 20 m, VI+.
  • 4° tiro: Proseguire obliquando verso dx. 20 m, V.
  • 5° tiro: Si sale la placca sopra la sosta, prima appoggiata, poi verticale. Poi si traversa verso destra, proseguendo poi diritti per rocce più facili e per una bella placca. Seguire una lama verso destra e salire il diedro fino a un alberto. Si prosegue a sinistra per rocce più facili dove si trova la sosta. 35m, VII+. Attenzione agli attriti delle corde.
  • 6° tiro: Salire con molta attenzione per rocce friabili ed erbose; obliquare a dx fino in vetta. Sconsigliabile. 45 m, III+.
Discesa: 

In doppia sulla via di salita: S6-S5-S3-S1. Quindi seguire a ritroso il percorso di avvicinamento.

Primi salitori: 
S. De Toffol, J. Palacios, A. Martinez, 2017
Ripetizione di: 
Giuseppe Milesi e Manuel Porro
Disclaimer
L’alpinismo su roccia e ghiaccio è un’attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata preparazione fisica e psicologica. Quanto riportato nella relazione, pur essendo redatto con grande precisione, deve essere valutato sul luogo e non può sostituirsi alla vostra valutazione ed esperienza personale.