Moregallo, parete del Melgone - Memento

Schede primarie

Moregallo, parete del Melgone - Memento

Difficoltà: 
6c+ (6b+ obbl.)
Sviluppo: 
90 m
Gruppo Montuoso: 
Prealpi Comasche - Corni di Canzo
Località di Partenza: 
Moregge (Moregallo)
Quota di Partenza: 
200 m
Quota di attacco: 
200 m
Quota di vetta: 
260 m
Avvicinamento: 
5'
Tempo di salita: 
1h 30'
Tempo di discesa: 
15' le doppie
Esposizione: 
Nord-Est
Tipo di roccia: 
Calcare
Periodo: 
Primavera, Autunno
Data ripetizione: 
22/08/2018
Attrezzatura e materiale: 

Normale dotazione alpinistica per l’ascensione, una corda intera da 70 m utile per le calate, una dozzina di rinvii. La via è attrezzata a Fix. Soste attrezzate a Fix.

Descrizione avvicinamento: 

Da Valmadrera prendere la SP 583 che da porta a Bellagio, dopo la prima galleria prendere l’uscita a destra in direzione della località Moregallo e seguire la strada fino al suo termine dove si parcheggia. Imboccare ora il sentiero che dal fondo del parcheggio entra nella vecchia galleria stradale ormai in disuso. Qui passare con difficolta a destra, dove la grata è stata piegata, e proseguire nel tunnel. Uscire al terzo foro che da sul lago e salire a destra sulla cengia alla base della falesia del Gavatoio. La via attacca in fondo alla cengia, nome alla base.5’ dal parcheggio

Descrizione itinerario: 
  • 1° tiro: Salire al primo Fix, traversare a sinistra a una fettuccia su arbusto. Salire ora la placca fino a un chiodo in fessura orizzontale. Qui il tiro obliqua a sinistra, si seguono i Fix e all’ultimo si esce a sinistra in un vago diedro che porta ad un grottino. Da qui traversare su cengia erbosa a destra fino alla sosta. 30 m, 6b+.
  • 2° tiro: Dalla sosta ci si sposta leggermente verso destra, si prosegue in verticale fino a raggiungere una fessura ascendente verso sinistra che conduce al suo termine direttamente in sosta. 25 m, 6a+.
  • 3° tiro: Si prosegue lungo lo spigolo poi in verticale fino ad un diedro bianco, dove con dei passi delicati prima in traverso verso sinistra poi verso destra si raggiunge un tetto che si forza direttamente (Fix subito dopo il tetto). Da qui con traverso obliquo verso destra si arriva in sosta (passo delicato su roccia nera e polverosa prima della sosta). Possibilità di traversare sotto il tetto a destra fino ad un altro Fix (grosso masso instabile sulla rimontata). 30 m, 6c+.
Discesa: 

Dalla S3 con una corda intera da 70 mt ci si cala per 35 mt fino alla cengia erbosa della S1, e da qui con altri 30 mt di calata si è nuovamente alla partenza della via.

Primi salitori: 
M. Mandelli C. Clozza, C. Meretto.
Ripetizione di: 
Luigi Mauri e Manuel Porro
Disclaimer
L’alpinismo su roccia e ghiaccio è un’attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata preparazione fisica e psicologica. Quanto riportato nella relazione, pur essendo redatto con grande precisione, deve essere valutato sul luogo e non può sostituirsi alla vostra valutazione ed esperienza personale.