Suor Germana, ops … Torre Germana (2197mt)

Torre Germana, panorama
Regione: 
Piemonte
Gruppo montuoso: 
Hautes-Alpes
Località: 
Valle Stretta

Nuova settimana, nuovo giro di giostra. Ebbene sì, come un mantra secolare che si perpetua nel tempo, il lunedì è il giorno dedicato ai pensieri, e quali pensieri; dove andare, cosa fare …

Tra incidentati, infortunati e ammalati di stagione mettere insieme il gruppo d’assalto non è sempre cosa facile, anzi a volte diventa più difficile della salita che si dovrà andare a scalare. Mete ambizione animano le discussioni, ma come sempre disponibilità e meteo mettono i paletti e dettano la loro legge. Con un po’ di equilibrismi e una buona dose di diplomazia il gruppo è costituito, ora manca sola la meta, che spesso da del filo da torcere, siamo in quattro con un paio di idee ciascuno, risultato otto papabili mete che devono essere valiate, valutate e cassate fino a quando ne resterà una sola.

Tra giovedì e venerdì in cinque minuti si fa il giro andata e ritorno da ovest a est sconfinando in terra elvetica, fino a quando i conti tornano e si trova la quadra. Sabato 20 luglio la destinazione è scelta: Suor Germana… ops Torre Germana, una guglia slanciata di trecento metri di buon calcare, situata in territorio geograficamente italiano, ma politicamente amministrato dagli amici transalpini, alias i francesi. La torre ha un valore storico notevole, salita la prima volta da Gabriele Boccalatte nel 1935, viene poi ripresa e raddrizzata nel 1936 da Giusto Gervasutti, “il Fortissimo”.

Sabato mattina ore cinque accendo il telefono e il primo messaggio dice: “Ritardo dieci minuti”, penso tra me e me, cominciamo bene!! Caricata l’auto si parte direzione Valle di Susa, sarà un viaggio di tre ore, interrotto da una quantità infinita di caselli da perdere il conto, che in compenso ci presenteranno un conto salto. Arrivati ormai in prossimità della nostra meta facciamo tappa a Bardonecchia, città olimpica nel 2006; un po’ di delusione c’erano aspettative maggiori, beviamo un caffe e via verso la Vallée Etroite.

Le cordate, già stabilite, si spartiscono corde e materiali e di buon passo attraversano il ponte sul torrente e iniziano un faticoso avvicinamento su insidioso ghiaione, del tipo un passo avanti due indietro, sarà dura ma i quattro assaltatori non si fanno scoraggiare e addirittura limeranno dieci minuti sul tempo di avvicinamento dato dalle guide.

“Mon Dieu” davanti a noi una corda a tre, non propriamente dei fulmini, stanno attaccando lo Spigolo, prendiamo pazienza e alla prima occasione vediamo se ci sta un bel sorpasso. L’occasione si presenta al terzo tiro, dove una calata di dieci metri ci permette di fare il sorpasso e balzare al comando. Mossa che non riesce alla cordata Gigi/Gianni, che si smazzeranno per tutta la via le paturnie di Valeria, medico ortopedico di Torino, in forza al Sant’Anna di Como, che scala con Ilaria, di Como, trasferitasi a Torino, entrambe legate ad un ragazzo romano di cui non sappiamo nome, domicilio e… che ci frega a noi!!!

Beppe e Stefano procedono spediti un tiro dopo l’altro, incitandosi e complimentandosi a vicenda, cosi il tempo passa, e in men che non si dica ci troviamo a tu per tu con la Madonnina bianca posta sulla vetta della torre Germana. Madonnina che ci farà compagnia per una bella ora abbondante, il tempo che la cordata-tappo a tre arriverà, tallonata dal nostro duo.

Foto di rito due battute, sistemato il materiale, il trio più lesto si mette davanti per la discesa, sarà una via crucis. In ordine, crestina, una doppia da venti metri, una seconda calata da dieci metri, un traverso e una disarrampicata di secondo grado di cinque metri, il tutto dato dalle guide per trenta minuti, ci terranno impegnati per il doppio, un’ora!! Finalmente tutti e quattro li passiamo, e su un ghiaione da favola con una inclinazione costante di quaranta gradi (cosa che avrebbe fatto impazzire il Maraja), effettuiamo una discesa libera entusiasmante capitanata dall’imprendibile vecchietto. Domanda: i tre saranno arrivati???

Giunti alla macchina, rapido cambio di abiti, un fresco pediluvio nel turbolento torrente, che diventa un bagno per Stefano; sosta birra e via che si riprende il viaggio di ritorno, tormentati dagli infiniti caselli autostradali.

Morale: mi costi, ma quanto mi costi Valle di Susa!!!

Beppe, Ste, Gigi e Gianni

20/07/2024
Torre Germana
Torre Germana
Torre Germana