Muzzerone - Mandrachia - Via Trident

Schede primarie

Muzzerone - Mandrachia - Via Trident

Muzzerone - Trident
Difficoltà: 
6b
Sviluppo: 
210m
Gruppo Montuoso: 
Appennino Ligure
Località di Partenza: 
Muzzerone, Porto Venere
Quota di Partenza: 
200m
Quota di attacco: 
3m
Punti di appoggio: 
Rifugio Muzzerone
Quota di vetta: 
200m
Avvicinamento: 
0:20h + 1:30h per le doppie
Tempo di salita: 
3h
Tempo di discesa: 
0:20h
Esposizione: 
Sud-Ovest
Tipo di roccia: 
Calcare
Periodo: 
Autunno, inverno e primavera (da evitare le giornate calde)
Data ripetizione: 
18/04/2022
Attrezzatura e materiale: 

NDA, 16 rinvii, corda singola da 70m, cordini per le soste

Descrizione avvicinamento: 

Da La Spezia raggiungere la località Le Grazie e da qui seguire le indicazioni per "Palestra rocciatori Muzzerone". Salire tenendo sempre la sinistra ai bivi per un paio di chilometri (attenzione, strada molto dissestata!!), fino a raggiungere l'ultimo tornante prima di arrivare al Forte del Muzzerone. Parcheggiare nei pressi di un tavolo da picnic posto sul tornante.Da qui imboccare il sentiero che entra nel bosco (1a- direzione Porto Venere). Si scende per circa 15 minuti raggiungendo la congiunzione con il sentiero 1 (Presenti dei cartelli indicatori): qui tenere la destra continuando a scendere e dopo poco si incontreranno dei blocchi sulla destra con indicazioni per il settore Mandrachia. Proseguire fino ad incontrare l'anfiteatro del settore Mandrachia alta: qui si trova un muretto alto un paio di metri con una corda fissa. Non salire sul muretto, ma girare a sinistra verso il mare. Qui, accanto a un pino a ridosso del mare, si trova una sosta attrezzata a spit inox (vedi foto).

Per raggiungere l'attacco si effettuano 7 doppie (se si usa una corda singola da 70m attenzione a fare il nodo a fine corda!):

- Le prime due calate lungo la via (35m + 35m)

- La terza calata si effettua fuori via, a destra (viso a monte). La sosta si trova sopra un grottone, su uno sperone di roccia chiara (35m)

- La quarta calata, sempre fuori via, prevede di calarsi sotto la grotta per poi seguire una traccia nel bosco verso il mare raggiungendo la sosta successiva posta sulla parete, leggermente a destra (viso a monte) (35m)

- La quinta calata prevede di spostarsi a sinistra (viso a monte) tornando sulla linea della via (30m)

- La sesta calata di nuovo lungo la via (25m) (attenzione ai capi delle corde che rischiano di finire in acqua)

- Un'ultima calata di 15m in cui conviene lasciare qualche rinvio dove far passare la corda per evitare che recuperandola finisca in mare!

Descrizione itinerario: 

1° tiro: partire obliquando verso destra, dopodiché superare la parete strapiombante salendo dritti fino alla sosta intermedia posta davanti a una grotta. Da qui salire il diedro uscendone a destra, poi dritti fino alla sosta. 35m, 6a

2° tiro: dritto sopra la sosta, poi obliquare a sinistra fino a una placchetta strapiombante da superare su buone prese, fino alla sosta su un terrazzino. 35m, 5c

3° tiro: salire superando un muretto iniziale entrando bel bosco. Seguire una traccia fino alla parete successiva, che si supera su splendidi buchi concrezionati. Sosta su terrazzino prima di un grosso albero. 35m, 5c

4° tiro: raggiungere la parete e cominciare a scalarla traversando verso destra qualche metro per poi salire dritti superando un diedrino fino alla sosta spostata sulla sinistra. 40m, 6a

5° tiro: risalire il diedro fino al termine, dopodiché uscire sulla destra. Salire dritti fino a un grosso albero, poi traversare decisamente a sinistra superando lo spigolo. Dopodiché dritti fino in sosta. 40m, 5c

6° tiro: (attenzione, l'A0 di questo tiro risulta complicato!) superare il difficile spigolo iniziale per poi uscire sulla sinistra. Salire dritti superando delle balze strapiombanti alternate a placchette a gocce stupende, fino a un muretto liscio (spit) da conquistare sulla destra (vecchio chiodo). Da qui salire obliquando verso destra fino alla sosta (da collegare) posta al termine della parete. 40m, 6b

Discesa: 

Riprendere a ritroso il sentiero dell'avvicinamento.

Primi salitori: 
Luisa Siliani e Roberto Vigiani
Ripetizione di: 
Laura Cavasin, Nicholas Manzocchi, Enrico Brambilla
Disclaimer
L’alpinismo su roccia e ghiaccio è un’attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata preparazione fisica e psicologica. Quanto riportato nella relazione, pur essendo redatto con grande precisione, deve essere valutato sul luogo e non può sostituirsi alla vostra valutazione ed esperienza personale.