Punta Piacenza - Bianco-Ellena-Soria

Schede primarie

Punta Piacenza - Bianco-Ellena-Soria

la catena delle Guide
Difficoltà: 
V
Sviluppo: 
260m
Gruppo Montuoso: 
Alpi Marittime - Argentera
Località di Partenza: 
Gias delle Mosche (Valdieri)
Quota di Partenza: 
1590m
Quota di attacco: 
2550m circa
Punti di appoggio: 
Rifugio Bozano
Quota di vetta: 
2772m
Avvicinamento: 
1h45' al rifugio e altro 20' al''attacco.
Tempo di salita: 
3/4h
Tempo di discesa: 
40' per le doppie e 2h per tornare al parcheggio
Esposizione: 
Sud Ovest
Tipo di roccia: 
Gneiss
Periodo: 
Estate
Data ripetizione: 
01/07/2021
Attrezzatura e materiale: 

Via con soste a spit e qualche spit di passaggio. Portare una serie di Friend fino a N°2 BD. Per la variante del primo tiro servono almeno una dozzina di rinvii.

Descrizione avvicinamento: 

Raggiungere il paese Valdieri e proseguire in direzione del Gias delle Mosche. Una volta arrivati allo spiazzo, parcheggiare l’auto e prendere il sentiero che sale nel bosco in direzione del rif. Bozano.

Dal rifugio prendere il sentiero che si stacca sul retro e dopo un centinaio di metri abbandonarlo e salire per gande in direzione della parete, passare un tratto erboso dove si trova una labile traccia che porta in direzione del canale a sinistra della punta Piacenza. La via è molto evidente e sale il bel diedro fessura prendendo la biforcazione di destra.

Noi abbiamo salito una viariante di attacco da poco chiodata che attacca all'imbocco del canale sulla destra, spit ben visibili.

Descrizione itinerario: 
  • 1° tiro: Salire aggirando a sinistra un muretto per poi uscirne sulla destra, continuare per vago spigolo fino ad uscire su terreno abbattuto dove si prosegue facilmente fino a sostare alla base dell'evidente diedro-canale. V; 50m.
  • 2° tiro: Attaccare il facile canale, circa 10m prima dello strapiombo che lo chiude uscire sulla destra su delle liste fino a rimontare lo spigolino, continuare per esso e vincere un ostica fessura vertical per poi sostare poco dopo. IV+; 30m.
  • 3° tiro: Traversare a destra oltre unp spigolino e proseguire per fessura e poi per diedro sulla destra per poi entrare nel canalino e proseguire verso destra su belle placche lavorate dove si sosta su due spit. V; 40m.
  • 4° tiro: Per placche sopra la sosta fino ad superare un uno speroncino dove il diedro si chiude. Portarsi a destra e proseguire per placca con passi delicati che porta ad un diedrino/canale fino alla sosta sotto un tratto erboso. IV+; 45m.
  • 5° tiro: Superare i risalti erbosi, vincere una paretina sulla sinistra entrando nei pressi del grosso diedro e uscire a destra per rocce e zolle d'erba fino a sostare sotto un muretto. IV; 40m.
  • 6° tiro: Superare l'ostico muretto sopra la sosta (forse più facile a destra) ed entrare nel diedro che si sale fino in vetta superando tre strapiombini.Sostare su spit e con cordone su spuntone. IV+; 55m
Discesa: 

Le calate si svolgono sul versante sud.

Rimanendo legati (fare un breve tiro) scavalcare il masso di sosta e scendere per facile placchetta fino a una cengietta con sosta di calata.

Da qui si fanno due calate corte di circa 30m per evitare che si incastrino le corde.  Fare ora una lunga calata di 60m fino ad un comodo terrazzo in un canale dove si raggiunge facilmente la sosta sul lato destro (viso monte) di esso. Da qui con tre calate di circa 40m si giunge alla base della parete dove sempre per gande si ritorna al Rifugio e da qui alla macchina.

Primi salitori: 
D.L. Bianco; G. Ellena; E. Soria
Ripetizione di: 
Laura Cavasin e Luigi Mauri
Disclaimer
L’alpinismo su roccia e ghiaccio è un’attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata preparazione fisica e psicologica. Quanto riportato nella relazione, pur essendo redatto con grande precisione, deve essere valutato sul luogo e non può sostituirsi alla vostra valutazione ed esperienza personale.